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Addizionale regionale all'accisa sul gas naturale e imposta regionale sostitutiva

CHI PAGA
Obbligati al pagamento dell'addizionale regionale sono i soggetti tenuti al pagamento dell'accisa sul gas naturale, elencati dall'art. 26 del D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, come modificato dal D. Lgs. 2 febbraio 2007, n. 26, fra i quali:

  • i soggetti che fatturano il gas naturale ai consumatori finali; 
  • i soggetti che acquistano per uso proprio gas naturale da Paesi comunitari o da Paesi terzi, avvalendosi delle reti di gasdotti ovvero di infrastrutture per il vettoriamento del prodotto;
  • i soggetti che acquistano il gas naturale confezionato in bombole o in altro recipiente da altri Paesi comunitari o da Paesi terzi;
  • i soggetti che estraggono per uso proprio gas naturale in territorio nazionale.

L'imposta regionale sostitutiva è dovuta dalle utenze esenti dall'imposta erariale di consumo.


QUANTO SI PAGA
La misura delle aliquote è determinata dall'art. 26 della Legge regionale 27 dicembre 2007 n. 19, come segue:

Consumo mc            

Aliquota euro 
fino a 120 metri cubi annui 0,0155/mc
consumi superiori a 120 metri cubi annui e fino a 480 metri cubi annui 0,0181/mc
superiori a 480 metri cubi annui e fino a 1.560 metri cubi annui 0,0207/mc
superiori a 1.560 metri cubi annui 0,0258/mc

Per gli usi industriali, artigianali ed agricoli le aliquote sopra indicate sono determinate nella misura del 50% della corrispondente imposta erariale e comunque non inferiori ad euro 0,0052.

Tali aliquote restano confermate per l'anno in corso.


QUANDO SI PAGA
L'ARISGAN deve essere pagata mediante:
  • rate di acconto mensili, calcolate sulla base dei consumi dell'anno solare precedente, da versare entro la fine di ciascun mese;

  • versamento a conguaglio, calcolato sulla base della dichiarazione annuale, da effettuarsi entro il mese di marzo dell'anno successivo a quello a cui si riferisce la dichiarazione.

Nel caso in cui dalla dichiarazione annuale risulti un credito, questo può essere compensato con l'importo della rata di acconto di marzo, e nel caso di incapienza con i successivi versamenti di acconto.

Se il contribuente effettua pagamenti non dovuti può richiederne il rimborso o la detrazione dai ratei successivi.
In caso di omesso o ritardato pagamento il contribuente può provvedere autonomamente alla regolarizzazione avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n. 472/97, sempre che la violazione non sia già stata constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza. Novità in materia di sanzioni tributarie, sono state apportate dal comma 31 dell’articolo 23 decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, che ha esteso la riduzione delle sanzioni in presenza di lievi ritardi nel versamento dei tributi (Ravvedimento “sprint”).


COME SI PAGA
Il versamento dovrà essere effettuato con una delle seguenti modalità:
  1. Bollettino di c/c postale sul conto n. : 13530605  intestato alla Regione Marche - Tesoreria Regionale

  2. Bonifico bancario beneficiario Regione Marche – Servizio Tesoreria  codice IBAN: IT88R0760102600000013530605

Qualora venga utilizzata la modalità del bonifico bancario si precisa che i pagamenti si considerano effettuati nei termini stabiliti a condizione che il relativo ordine sia stato impartito dal debitore entro l'ultimo giorno utile per il pagamento, facendo fede, ai fini  dell'osservanza dei termini di scadenza previsti per legge, la data dell'operazione e non la valuta.

Causale
Si comunica che a far data dal 01.04.2017 il bollettino del conto corrente postale o il bonifico bancario dovrà riportare la seguente causale di versamento:




Esempio: un’impresa con codice accisa A000099999 che versa un acconto del mese di aprile 2017, dovrà riportare la seguente causale: 2017-04-A000099999-A-
  
Non sono ammessi pagamenti multipli o cumulativi.

CAUZIONE
Ai sensi dell'art. 12, primo comma, D.Lgs. 21/12/1990 n. 398, i soggetti tenuti al pagamento dell'Addizionale Regionale devono prestare alla Regione una cauzione, pari ad un dodicesimo dell'imposta annua dovuta.
Sono esonerati da tale obbligo le Amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici ed i soggetti ai quali sia stata concessa l'esenzione dall'obbligo di prestare la cauzione relativamente all'accisa.

La cauzione deve essere pagata attraverso versamento diretto sul c/c postale n.368605 (codice IBAN: IT83E0760102600000000368605) intestato alla Regione Marche - Tesoreria Regionale, indicando nella causale "Deposito cauzionale Arisgan - Cap. Entrata 60200001" e inviando, anche via fax, copia di tale versamento all'ufficio tributi:

Regione Marche
Servizio Risorse finanziarie - Ufficio Tributi
Via Gentile da Fabriano 9
60125 Ancona (AN)

fax 071 8062192

In alternativa è possibile adempiere a tale obbligo attraverso prestazione di apposita fideiussione bancaria o polizza assicurativa, con gli stessi obblighi di comunicazione all'ufficio regionale sopra indicato.


DICHIARAZIONE ANNUALE
I soggetti passivi sono obbligati a redigere una dichiarazione di consumo, secondo il modello e le indicazioni fornite annualmente dall’Agenzia delle Dogane. Essa deve essere presentata entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello cui la dichiarazione si riferisce.

Come noto la dichiarazione riunisce in un unico modello sia le esigenze erariali, con i dati riguardanti l’accisa, sia le esigenze regionali, con i dati analitici per la determinazione dell’addizionale regionale e dell’imposta regionale sostitutiva. L’obbligo di presentare la dichiarazione sussiste anche quando non sorge il debito d’imposta.

Ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. 398/1990 copia della dichiarazione annuale di consumo presentata alle competenti Agenzie delle Dogane, ai fini dell'accisa, deve quindi essere trasmessa alla Regione Marche in forma cartacea, mediante consegna a mano oppure spedizione postale (a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno) agli uffici della Regione.

L’indirizzo da utilizzare per la spedizione postale:
Regione Marche
Servizio Risorse finanziarie - Ufficio Tributi
Via Gentile da Fabriano 9
60125 Ancona (AN)


COMUNICAZIONI
In relazione alla necessità di mantenere aggiornato l'archivio regionale dei soggetti passivi, ogni comunicazione trasmessa all’Ufficio delle Dogane, rilevante anche ai fini del pagamento dell'addizionale regionale o dell'imposta regionale sostitutiva (ad esempio: inizio attività in nuove province, cessazione dell’attività, acquisizione/cessione di società, variazione ubicazione sede o recapiti telefonici, ogni altra informazione utile per la verifica delle modalità di calcolo dell’imposta on oggetto) deve essere contestualmente inviata anche alla Regione, all'indirizzo sopra riportato.

COMPENSAZIONI E RIMBORSI
Nel caso in cui nella dichiarazione annuale risulti un credito d’imposta, esso può essere scomputato a partire dalla prima rata di acconto utile, ovvero ne può essere richiesto il rimborso alla Regione.
Nell'eventualità di un credito a favore del contribuente, con conseguente diritto ad una corrispondente detrazione, ovvero al rimborso in unica soluzione del credito, tale diritto deve essere esercitato, a pena di decadenza, entro il termine di due anni, come stabilito dall'art.14 del TUA, a decorrere dalla data di presentazione della dichiarazione annuale.
Se il diritto al rimborso sorge specificatamente in ordine ad una determinata rata di acconto (ad esempio: duplicazione del pagamento), il predetto termine di decadenza decorre, invece, dalla data di effettuazione di pagamento non dovuto.

La richiesta, in carta semplice, deve essere indirizzata a:

Regione Marche
Servizio Risorse finanziarie - Ufficio Tributi
Via Gentile Da Fabriano, 9
60125 Ancona (AN)

o per PEC al seguente indirizzo: regione.marche.finanze@emarche.it

1) RAVVEDIMENTO PER RITARDATI VERSAMENTI
Prima che venga notificato l'avviso d'accertamento il contribuente non in regola con i pagamenti può avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, a norma dell’art.13 d.lgs. 18/12/1997 nr. 472, con l’introduzione del ravvedimento "veloce" previsto dal decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 (convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111).

Il contribuente può sanare spontaneamente la propria posizione tributaria, entro un anno dalla scadenza del termine utile con una riduzione della sanzione ordinaria, effettuando il pagamento contestuale della tassa, della sanzione e degli interessi.

La riduzione della sanzione viene calcolata come segue:

SANZIONI RIDOTTE PER CHI PAGA IN RITARDO

ED ENTRO UN ANNO DALLA SCADENZA

pagamento non effettuato

sanzione

entro i primi 14 giorni dalla scadenza

0,1% per ciascun giorno di ritardo

dal 15° al 30° giorno dalla scadenza

1,50%
(della tassa versata in ritardo)

dal 31° al 90° giorno dalla scadenza

 1,67 %
(della tassa versata in ritardo)

dal 91° giorno fino ad 1 anno dalla scadenza

3,75%
(della tassa versata in ritardo)


Oltre l’anno di ritardo verrà applicata la sanzione intera del 30%.

In ogni caso sono dovuti gli interessi, conteggiati automaticamente al momento del versamento, nella misura prevista dalla legge, per ogni semestre maturato a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine utile per il pagamento (0,5% annuo dall'01/01/2015; 0,2% annuo dall’01/01/2016).


2) RAVVEDIMENTO PER MANCATA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE
E' prevista la riduzione della sanzione ad un decimo del minimo di quella prevista per l'omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni.


RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 26, Legge Regionale del 27 dicembre 2007, n. 19 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (Legge finanziaria 2008)" (B.U.R. 27 dicembre 2007, n. 21 supplemento)

Decreto Legislativo del 21 dicembre 1990, n. 398 "Istituzione e disciplina dell'addizionale regionale all'imposta erariale di trascrizione di cui alla legge 23 dicembre 1977, n. 952 e successive modificazioni, dell'addizionale regionale all'accisa sul gas naturale e per le utenze esenti, di un'imposta sostitutiva dell'addizionale, e previsione della facoltà delle regioni a statuto ordinario di istituire un'imposta regionale sulla benzina per autotrazione" (G.U. 28 dicembre 1990, n. 301)

Decreto legislativo del 26 ottobre 1995, n. 504 "Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative" (G.U. 29 novembre 1995, n. 279, S.O.)

Decreto legislativo del 2 febbraio 2007, n. 26 "Attuazione della direttiva 2003/96/CE che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità"

Legge del 10 giugno 1982, n. 348 "Costituzione di cauzioni con polizze fidejussorie a garanzia di obbligazioni verso lo Stato ed altri enti pubblici"

 

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L'unico testo ufficiale e definitivo è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale Italiana e sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche, che prevalgono in casi di discordanza.
La normativa nazionale è consultabile sul sito www.normattiva.it mentre la normativa regionale è consultabile sui siti www.norme.marche.it e www.consiglio.marche.it
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