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Pagamento

 

  • Attenzione: Si informa che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge n. 55 del 29 maggio 2018 concernente:” Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016”.
    In particolare, tale provvedimento tra l’altro prevede che la ripresa della riscossione dei tributi sospesi in favore dei soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa, di lavoro autonomo, nonché degli esercenti attività agricole, senza applicazione di sanzioni e interessi, avviene entro il 16 gennaio 2019, anziché entro il 31 maggio 2018, ovvero, mediante rateizzazione fino a un massimo di 60 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 16 gennaio 2019 (invece delle 24 attualmente previste).


  • Sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari scadenti nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016  o il 26 ottobre 2016 (2° terremoto) ed il 31 dicembre 2017.

    Il comma 11 dell’articolo 48 del DL 189/2016, come modificato dell’art. 1 comma 736 della legge 205/2017 ha previsto la ripresa della riscossione dei tributi non versati per effetto delle sospensioni a seguito del sisma per i soggetti diversi da quelli indicati dall'articolo 11, comma 3, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, entro il 31 maggio 2018. (Possibilità di pagamento rateale: modalità)

    Resta fermo l'obbligo di versamento per i suddetti adempimenti tributarti, entro il 16 dicembre 2017, per i titolari di reddito di impresa e di reddito di lavoro autonomo, nonché gli esercenti attività agricole di cui all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.


    L'elenco dei comuni delle Marche interessati dai provvedimenti di cui sopra è contenuto negli allegati n.ri 1 e 2 D.L. 17 ottobre 2016, n. 189.

 



  • Si evidenzia inoltre che il comma 4 dell’art. 11 del DL 8/2017 prevede altresì che per i tributi dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 da parte dei titolari di reddito di impresa e di reddito di lavoro autonomo, nonché gli esercenti attività agricole di cui all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, il relativo versamento avviene in un'unica soluzione entro il 16 dicembre 2018.




    Attenzione:

    Nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto le disposizioni di cui agli articoli 45, 46, 47 e 48 si applicano limitatamente ai singoli soggetti danneggiati che dichiarino l’inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda, ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con trasmissione agli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti.




    Nel caso il contribuente voglia comunque procedere, nel periodo di sospensione, al pagamento del tributo, all’atto del pagamento della tassa automobilistica regionale il contribuente potrà utilizzare, sia per i pagamenti effettuati presso gli intermediari abilitati della tassa automobilistica regionale che per quelli effettuati tramite MPay - Marche Payment, il codice di riduzione 30 che consente l’esecuzione dei pagamenti sospesi senza applicazione di sanzioni ed interessi, ai fini del rispetto delle disposizioni previste dal citato decreto ministeriale.

    Qualora si scelga la modalità di pagamento M-Pay, la procedura bloccherà la possibilità di proseguire il pagamento laddove il sistema riscontri una residenza diversa da quella indicata dagli allegati n.ri 1 e 2 DECRETO-LEGGE 17 ottobre 2016, n. 189 convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229 (G.U. 17/12/2016 n. 294). Nell’eventualità sopra individuata, in caso di cambio residenza o altro, si invita a voler contattare il numero 071.806 2495 per le necessarie e ulteriori indicazioni.

     

     

È tenuto al pagamento della tassa automobilistica regionale, tassa di proprietà, il soggetto che risulta essere proprietario o usufruttuario del veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) l’ultimo giorno utile per il versamento del tributo.

Nel caso di prima immatricolazione o in caso di mancata trascrizione dell'atto di proprietà al PRA, si presume proprietario del veicolo l'intestatario della carta di circolazione.

La tassa automobilistica deve essere pagata a favore della Regione in cui risiede il proprietario del veicolo.


Il proprietario è tenuto al pagamento anche in caso di mancato utilizzo del veicolo
.




È tenuto al pagamento della tassa automobilistica regionale di circolazione il soggetto che immette nella pubblica strada il veicolo per il quale la proprietà non deve essere trascritta al PRA (es. ciclomotore, quadriciclo leggero, ecc.). In caso di mancata circolazione il pagamento non è dovuto.


Le tariffe della tassa automobilistica sono distinte per categoria del veicolo e destinazione d'uso sulla base dei dati tecnici indicati nella carta di circolazione.

Per consultare le relative tabelle selezionare la tipologia del proprio mezzo:


Per verificare quando si ha diritto ad una Riduzione della tassa (link).

Per il calcolo in base alla targa del veicolo  si consiglia anche di visitare il
sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze
Il pagamento della tassa automobilistica è diversificato in tre casistiche:

1.  VEICOLI GIA' IMMATRICOLATI

Per i veicoli già immatricolati, per i quali le periodicità rimangono invariate, le tasse sono dovute entro il mese successivo alla scadenza del "bollo" in corso di validità.


Autovetture e Autoveicoli uso promiscuo fino a 35 KW o 47 CV se immatricolati
dopo 01/01/1998 o fino a 9 cavalli fiscali se immatricolati prima di tale data
(esclusi noleggio da rimessa senza conducente) e motoveicoli
per 12 mesi decorrenti
dal 1 febbraio, 1 agosto
Autovetture e Autoveicoli uso promiscuo fino a 35 KW o 47 CV se immatricolati
dal 01/01/1998 o fino a 9 cavalli fiscali se immatricolati prima di tale data con
alimentazione a gasolio non ecologici e veicoli adibiti a noleggio da rimessa
senza conducente
 per 6-12 mesi decorrenti
dal 1 febbraio, 1 agosto
Autovetture e Autoveicoli uso promiscuo oltre 35 KW o 47 CV se immatricolati
dal 01/01/1998 o oltre 9 cavalli fiscali se immatricolati prima di tale data
(esclusi noleggi da rimessa senza conducente)
per 12 mesi decorrenti
dal 1 gennaio, 1 maggio,
1 settembre
Autovetture e Autoveicoli uso promiscuo oltre 35 KW o 47 CV se immatricolati
dal 01/01/1998 o oltre 9 cavalli fiscali se immatricolati prima di tale data con
alimentazione a gasolio non ecologici e veicoli adibiti a noleggio da rimessa
senza conducente
 per 4-8-12 mesi decorrenti
dal 1 gennaio, 1 maggio,
1 settembre
Autobus e Autoveicoli uso speciale, Autocarri
per 4-8-12 mesi decorrenti
dal 1 febbraio, 1 giugno,
1 ottobre
Rimorchi uso speciale, Targhe prova e Ciclomotori
per 12 mesi decorrenti
dal 1 gennaio



2.  AUTOVEICOLI IMMATRICOLATI PER LA PRIMA VOLTA
Il primo bollo è dovuto a decorrere dal mese in cui avviene l'immatricolazione e deve essere pagato entro il mese di immatricolazione oppure entro la fine del mese successivo qualora l'immatricolazione sia avvenuta entro l'ultima decade del mese stesso. Se il giorno del mese sia un festivo o sabato, la scadenza è spostata al primo giorno feriale successivo.

Per Autoveicoli fino a 35 KW o 47CV e motoveicoli: per un periodo superiore a sei mesi
e fino alla scadenza di Gennaio o Luglio, immediatamente successiva ai predetti sei mesi
 vedi tabella
 
Per Autoveicoli superiori a 35 KW o 47CV e motoveicoli: per un periodo superiore a otto mesi
e fino alla scadenza di Aprile, Agosto o Dicembre, immediatamente successiva ai predetti otto mesi
 vedi tabella
 
Per Autobus, autoveicoli ad uso speciale e autocarri: per un periodo superiore ad un mese
e fino alla scadenza di Gennaio, Maggio o Settembre, immediatamente successiva al predetto mese
 vedi tabella
 
Per i veicoli soggetti a tassa fissa annua
unica soluzione
 

3.  AUTO ACQUISTATA USATA
Per l'auto acquistata usata da un privato (cioè non da un rivenditore autorizzato) occorre distinguere il caso in cui l'auto acquistata sia coperta da "bollo" in corso di validità, dal caso in cui essa ne sia sprovvista.

Nel primo caso l'acquirente deve sempre collegarsi alla scadenza del precedente "bollo", dovendo pagare il rinnovo secondo le normali regole (cioè entro il mese successivo a detta scadenza). Nell'acquisto di veicolo con "bollo" scaduto in precedenza e quindi in posizione di irregolarità rispetto ai termini di pagamento, è da considerare che l'obbligo di pagamento è posto a carico della persona che risulta intestataria al Pra nell'ultimo giorno utile di pagamento del rinnovo (di norma, l'ultimo giorno del primo mese non coperto da pagamento), sempre che entro tale data non sia intervenuto un atto di trasferimento. Il che vuol dire che se l'acquirente è in tempo per pagare nei termini, egli non ha che da pagare il rinnovo collegandosi alla scadenza precedente. Se invece l'acquisto di un'auto senza "bollo" è fatta successivamente, le conseguenze del mancato pagamento non potranno che ricadere sul venditore, in quanto intestatario alla scadenza del termine utile per il pagamento.

Per l'auto acquistata usata presso un rivenditore autorizzato coperta da "bollo" in corso di validità occorre semplicemente collegarsi a questa scadenza e quindi pagare entro il mese successivo. Quando invece sia stato precedentemente attivato il regime di interruzione dell'obbligo di pagamento (questa informazione è in possesso del rivenditore che è obbligato a inviare al Ministero delle Finanze appositi elenchi quadrimestrali dei veicoli ritirati) si applicano le specifiche regole previste per il primo pagamento per veicoli nuovi. A tal fine fa fede la data di autentica notarile dell'atto di vendita, atto che nella prassi viene normalmente sottoscritto dallo stesso rivenditore. Il primo pagamento deve essere eseguito entro lo stesso mese della rivendita (cioè entro lo stesso mese dell'atto notarile di vendita).

Il pagamento della tassa automobilistica (bollo auto) può avvenire:


 

INTERMEDIARI DELLA RISCOSSIONE AUTORIZZATI

Delegazioni A.C.I., Agenzie Polo Sermetra, Isaco                     (commissione Euro 1,87)

Tabaccai aderenti al circuito Lottomatica                                 (commissione Euro 1,87)

Tabaccai aderenti al circuito ITB                                             (commissione Euro 1,87)               

UBI Banca – Tesoriere della Regione - Presso uno sportello o mediante il servizio Internet Banking
                                                                                           (commissione Euro 1,87)
Poste Italiane:
            presso uno sportello                                                  (commissione Euro 1,50)
            mediante il servizio BancoPosta on line                       (commissione Euro 1,00)

Pagamento tramite banca:
             servizio Internet-Banking ACI (solo per i propri clienti) (commissione Euro 1,87)
             sportelli bancomat ATM degli istituti di credito convenzionati con ACI
             (l'elenco delle banche convenzionate con ACI sono disponibili al seguente link: http://www.aci.it/i-servizi/guide-utili/guida-al-bollo-auto/dove-e-come-si-paga.html)



Attenzione: in caso di primo bollo (nuova immatricolazione del veicolo) o di veicolo acquistato da un concessionario con rientro in circolazione dopo un periodo di sospensione, si consiglia di contattare l'assistenza telefonica della tassa automobilistica, 071-8062495, al fine di determinare correttamente la scadenza del bollo.

Si definisce esenzione l’ipotesi in cui, in presenza di determinati presupposti di legge, la tassa automobilistica non è dovuta. 


Sono previste le seguenti tipologie di esenzione:



Esenzione temporanea per autoveicoli ibridi.

A decorrere dal 1° gennaio 2017, i proprietari di nuovi autoveicoli con alimentazione ibrida benzina-elettrica o gasolio-elettrica, inclusiva di alimentazione termica, o benzina-idrogeno immatricolati per la prima volta nel corso dell’anno 2017, sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica regionale per il primo periodo fisso e per le cinque annualità successive (
art. 6 l.r. n. 35 del 27/12/2016).

Si precisa che l’esenzione viene riconosciuta esclusivamente all’acquirente residente o con sede legale o amministrativa nella Regione Marche.



Prima che venga notificato l'avviso d'accertamento il contribuente non in regola con i pagamenti può avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, a norma dell’art.13 d.lgs. 18/12/1997 nr. 472, con l’introduzione del ravvedimento "veloce" previsto dal decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 (convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111).

Il contribuente può sanare spontaneamente la propria posizione tributaria, entro un anno dalla scadenza del termine utile con una riduzione della sanzione ordinaria, effettuando il pagamento contestuale della tassa, della sanzione e degli interessi.

La riduzione della sanzione viene calcolata come segue:

SANZIONI RIDOTTE PER CHI PAGA IN RITARDO

ED ENTRO UN ANNO DALLA SCADENZA

pagamento non effettuato

sanzione

entro i primi 14 giorni dalla scadenza

0,1% per ciascun giorno di ritardo

dal 15° al 30° giorno dalla scadenza

1,50%
(della tassa versata in ritardo)

dal 31° al 90° giorno dalla scadenza

 1,67 %
(della tassa versata in ritardo)

dal 91° giorno fino ad 1 anno dalla scadenza

3,75%
(della tassa versata in ritardo)




Oltre l’anno di ritardo verrà applicata la sanzione intera del 30%.


In ogni caso sono dovuti gli interessi, conteggiati automaticamente al momento del versamento, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito (0,2% annuo dal 01/01/2016; 0,1% annuo dal 01/01/2017; 0,30% annuo dal 01/01/2018).
CASI AMMESSIBILI A RIMBORSO
DOPPIO PAGAMENTO
Si ha un doppio pagamento a fronte di un versamento della tassa automobilistica eseguito due volte per lo stesso veicolo e per la stessa periodicità/scadenza.
PAGAMENTO ECCESSIVO
Si ha un pagamento eccessivo a fronte di un versamento della tassa automobilistica effettuato in misura superiore al dovuto in base ai dati fiscali del veicolo ed al periodo tributario/scadenza per il quale è stata corrisposta la tassa.
PAGAMENTO NON DOVUTO
Si ha un pagamento non dovuto a fronte di un versamento della tassa automobilistica effettuato nonostante non ricorressero gli obblighi di legge previsti per il pagamento. A tal proposito si elencano, a titolo esemplificativo, le possibili fattispecie: esenzione disabile, esenzione per veicolo storico, cessione al concessionario, perdita di possesso a seguito di furto annotata al PRA, cancellazione del veicolo per demolizione annotata al PRA, ecc.. Si precisa che le esenzioni, le sospensioni dei concessionari, le perdite di possesso e le cessazioni dalla circolazione dei veicoli annotate al PRA, hanno validità dal periodo fisso tributario successivo.


MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

L’istanza di rimborso può essere presentata compilando l'apposito modulo "istanza di rimborso -> clicca qui".
La consegna può avvenire presso:

  • gli sportelli delle agenzie convenzionate con la Regione Marche per la riscossione e l'assistenza sulla tassa auto (rete ACI, ISACO, SERMETRA). L'elenco completo delle agenzie convenzionate è disponibile su questo sito;
  • lo sportello dell'Ufficio Tributi della Regione, ubicato in via Gentile da Fabriano 9, Ancona. Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì - dalle 9,00 alle 12,00;
  • in alternativa è possibile inviare la documentazione tramite posta ordinaria all’indirizzo: Regione Marche – servizio Risorse finanziarie e politiche comunitarie, Via Gentile da Fabriano 9, 60125, Ancona.

TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Il rimborso deve essere richiesto, a pena di decadenza, entro il terzo anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento (art. 5, comma 51, della L. 28/02/1983 n. 53).

ULTERIORI PRECISAZIONI
Sulle somme oggetto di rimborso sono riconosciuti, dalla data dell’istanza, gli interessi di mora di cui alla Legge 29/61 e successive modifiche.
Il rimborso non è concesso per importi inferiori a € 20,00, ai sensi della L.R. 44 del 26/11/2013.

I testi della normativa pubblicati sul presente sito sono disponibili agli utenti al solo scopo informativo.
L'unico testo ufficiale e definitivo è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale Italiana e sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche, che prevalgono in casi di discordanza.
La normativa nazionale è consultabile sul sito www.normattiva.it mentre la normativa regionale è consultabile sui siti www.norme.marche.it e www.consiglio.marche.it
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Regione Marche Giunta Regionale via Gentile da Fabriano, 9 - 60125 Ancona - C.F. 80008630420 - tel. 071.8061    
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